Dopo qualche settimana di silenzio e di lontananza dai social network, sento il bisogno di parlare, condividere i pensieri che sono diventati più definiti, complice anche l’aumento del tempo a disposizione con sé stessi.

Questo periodo, che per noi che siamo a Dublino è solo l’inizio, mi ha già insegnato qualcosa e dato conferma di altre cose che sapevo, ma che non fa mai male ricordare. Perciò volevo condividere questi insegnamenti con tutti voi.

La solidarietà è un’arma potente

Ancora una volta ho avuto conferma di quanto la solidarietà sia un’arma potentissima e sono ancora più convinta di volerne fare lo scopo della mia vita.

Penso agli aiuti ricevuti dagli altri paesi, la mia amata Cina prima di tutto. A tutti i medici e gli infermieri che lavorano giorno e notte pensando agli altri prima che a sè stessi; a tutti i regali che le persone gli mandano per ringraziarli, le pizze gratuite perché anche loro possano avere qualche minuto di normalità. Penso a tutti i volontari che si sono messi a disposizione degli altri, da chi porta la spesa agli anziani ai soccorritori delle ambulanze.

Spero che, finita l’emergenza, ciascuno di noi si ricorderà di tutte le popolazioni per cui questa è la normalità, non un’emergenza transitoria. Di tutti i bambini che non possono andare a scuola, di chi non ha il cibo e nemmeno la possibilità di fare la fila per il supermercato, di chi sente le sirene che passano ad ogni ora sapendo che il numero di morti sale senza mai fermarsi. Spero ci ricorderemo di chi vive nei campi per rifugiati in tende senza potere uscire o potendo muoversi solo in pochi metri, di chi non può mai viaggiare, di chi è costretto ad essere sempre separato dalle persone care, senza però la possibilità di chiamarli né di sapere come stanno. Spero che possiamo tutti sentirci più vicini a tutti coloro che fuggono dalla propria terra per non vivere più nel terrore, che saremo capaci di tendere loro la mano invece che respingerli e giudicarli. Spero che ora che abbiamo ricevuto solidarietà, saremo capaci di darla a nostra volta a chi ne ha bisogno.

riflessioni coronavirus

Madre Natura

In queste settimane ho avuto conferma che per quanto l’uomo si senta superiore, la natura rimarrà sempre la madre di tutte le cose, il destino a cui siamo appesi a un filo. Che anche questa volta ci ha restituito quello che le è stato fatto: i disboscamenti, il cambiamento climatico, l’uccisione sistematica di animali di ogni specie. Abbiamo distrutto l’equilibrio naturale e ora è il nostro di equilibrio ad essere compromesso.

Spero che da questo trarremo una grande lezione: che non siamo padroni del mondo e che dobbiamo imparare a fare tutti del nostro meglio come ospiti di questo pianeta, per rispettarlo.

Tre giorni in Toscana colline

(Ri)scoprire le cose importanti

Mi sono resa conto che anche in queste circostanze eccezionali, le mie abitudini e il mio modo di pensare sono rimasti gli stessi.

La mia routine non è cambiata così tanto, e questo per me significa che ho saputo sempre scegliere di fare ciò che mi ha sempre fatto stare bene, lasciando da parte le futilità. Ho continuato a fare yoga in casa (anche se avevo iniziato solo da poco, la mia schiena mi ha ringraziato), a incontrare virtualmente gli amici, a leggere libri, ad ascoltare musica e a scrivere su questo blog.

Computer e Kindle, la mia accoppiata preferita

Ho pensato anche che se il mondo finisse oggi, sono fiera di tutte le scelte che ho fatto fin’ora, di tutte le esperienze fatte, di tutte le cose che ho imparato a modo mio, così come di tutte le persone che ho scelto di avere accanto. Nella mia breve vita, sono fiera di tutto ciò che ho fatto e di tutto ciò che ho.

Ho notato che non ho cambiato mentalità, perché non ho mai dato niente per scontato.
Non ho mai dato per scontato che ogni viaggio è un dono, che siamo privilegiati a poter andare dove vogliamo quando vogliamo. Così come siamo privilegiati ad avere cure e medicine, ospedali che funzionano, personale specializzato, cibo da mangiare ogni giorno, acqua da bere, istruzione e un tetto sotto cui ripararci, sotto cui sentirsi al sicuro da tutto ciò che avviene fuori.

L’affetto senza distanze né confini

Ancora una volta ho capito, e di questo ho sempre avuto dimostrazione, che l’amore è l’unico sentimento capace di percorrere distanze e superare confini di qualsiasi genere.

Anche in questo momento dove ogni stato è chiuso, ho ricevuto amore da tutto il mondo: messaggi da amici in Cina, Corea, Brasile, Stati Uniti, Grecia. È bello sapere che quelle persone si sono ricordate e preoccupate per me, vuol dire che ho lasciato loro qualcosa di me.

Di questo momento ricorderò sempre tutto l’amore provato, ricevuto tramite uno schermo, ma sentito come una carezza sul viso e un dolce abbraccio tra le braccia di qualcuno che sa farci sentire al sicuro.

Ricorderò le chiamate lunghe con gli amici, anche quelli che solitamente si sentono meno perché non si ha mai tempo, troppo presi dai mille impegni quotidiani. Gli aperitivi su Skype, i meme e le cavolate mandate ad ogni ora per tenersi su di morale a vicenda. I video di compleanno registrati e montati per sentirci tutti assieme, perché mai come in questo momento siamo stati così vicini, pur essendo lontani.

Ho avuto conferma di quanto sia rassicurante una chiamata con mamma e papà, che il mondo non sarebbe lo stesso senza i nonni, che i bambini sanno farti sorridere e riempirti il cuore di gioia in qualsiasi situazione. Che un “mi raccomando, stai attento” contiene più amore di qualsiasi ti voglio bene mai pronunciato.

Casa è sempre casa: l’Italia è casa

Sono sempre stata arrabbiata con il nostro paese per tutte le ingiustizie, per la corruzione, per la totale assenza di opportunità per noi giovani e per tanti altri motivi. Ho sempre sognato di scappare lontano, eppure oggi, lontana da casa, è proprio lì che vorrei essere. Non sono mai stata così fiera ed innamorata del mio paese e, una volta che tutto questo sarà finito, sarà la prima meta in cui vorremo viaggiare: il mare meraviglioso, il cibo straordinario in sapore e varietà, i piccoli borghi che tutto il mondo ci invidia, le mille sfaccettature della natura.

San-Gimignano-dall'alto-borghi-Toscana-3-giorni

Prima derisi da tutta Europa, ora siamo guardati come un esempio di forza.

Mi sono commossa a vedere le persone suonare e cantare dai propri balconi, gli striscioni con gli arcobaleni che continuano a dirci che andrà tutto bene. Abbiamo riscoperto quel senso di comunità che purtroppo avevamo perso e che spero continueremo a mantenere d’ora in avanti.

Quando sarà tutto finito, ripenserò all’emozione nel vedere i video di un’Italia unita come non mai, con la musica – che per me è sempre stata sinonimo di vita – che scorre da una finestra all’altra, abbracciando tutti facendo sentire ciascuno un po’ meno solo e un po’ più coraggioso.

Andrà-tutto-bene-riflessioni-coronavirus

10 Comments

  1. Bellissimo e toccante articolo, grazie!
    E complimenti per la tua consapevolezza e per il bilancio, in attivo, frutto di buone scelte per te, che hai saputo fare.
    #gratitude

  2. Io penso che ci vorrà un po’ per tornare alla normalità soprattutto a livello psicologico. Spero che ci possa far capire quale siano le cose davvero importanti e che possa insegnarci a prenderci cura l’uno dell’altro tralasciando l’egoismo.

    • Ci vorrà un po’ a tornare alla normalità sotto tutti i punti di vista, sperando che quando accadrà avremo tutti quanti una nuova grande consapevolezza

  3. Personalmente, se la normalità é rappresentata dalla vita, che molti di noi facevano fino ad un mese fa, dall’egoismo sfrenato, dalla mancanza di rispetto per gli altri, dal continuo sfruttamento del nostro pianeta… beh, se quella é la normalità ne faccio volentieri a meno

    • È proprio ciò che ci auguriamo, che quando torneremo alla normalità nel senso di poter uscire di casa, andare al lavoro ecc, ci sarà una considerazione diversa delle persone e del pianeta ☺

  4. anche io spero di cuore che l´esperienza attuale ci cambi e ci migliori tutti.
    bell´articolo. Sei fortunata ad essere fiera di tutto ció che hai fatto e che hai, la maggior parte dell´umanitá non lo é.

  5. Grazie Giordana! Se anche non migliorerà tutti, sono sicura che una buona parte di persone aprirà gli occhi su tante cose. Sono estremamente fortunata, il fatto che io abbia potuto fare tutto ciò che volevo è frutto dell’enorme fortuna di avere l’appoggio dei miei genitori. Sono una privilegiata in fin dei conti, perché privilegiati non sono solo i ricchi. Grazie per essere passata di qui ☺

  6. Spero davvero tanto che ne usciremo più consapevoli da questo periodo di fermo forzato. Riscoprendo la bellezza italiana e non dimenticando che davvero c’è stato per noi

    • Ciao Veronica, sicuramente non è servita da lezione per tutti, ma per tanti sì ed è meglio che niente 😊 non dare niente per scontato aiuta ad essere più felici

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