Primo mese a Glasgow, che incubo!

Lo so, è un mese che non scriviamo niente. Il bello è che mi ero fatta tutta la mia bella programmazione, preparato articoli in anticipo, insomma ero pronta. Poi siamo arrivati a Glasgow, non trovavamo casa, il morale era sotto ai piedi e abbiamo passato giornate intere a vedere appartamenti che non avremmo comunque ottenuto e la voglia di fare qualsiasi cosa è sparita. Nei momenti liberi, abbiamo riguardato tutti i film e tutti gli spettacoli di Aldo Giovanni e Giacomo per tirarci su il morale. Siamo balzati da un ostello ad un airbnb ad un albergo ad un altro airbnb per tre settimane e poi, finalmente, abbiamo trovato casa.

Non è mai stato così bello sapere di avere un tetto.

Trovare casa a Glasgow

Trovare casa – o anche solo una stanza – a Glasgow a settembre è una vera impresa. Tra le persone che arrivano sperando di poter costruirsi un futuro migliore e gli studenti di tutte le sue università e scuole, c’è moltissima competizione. Prendi mille appuntamenti per vedere le case e poi succedono due cose: o ti presenti insieme ad altre dieci persone e poi il proprietario decide a chi darla (e non sono mai studenti, ma lavoratori), oppure viene presa ancora prima che arrivi all’appuntamento.

Per fortuna poi abbiamo trovato casa insieme ad una coppia di francesi, a metà strada tra le nostre università e con una cucina gigante, per la felicità di Dani che ha già iniziato a spadellare, e per la felicità mia che ho già mangiato le sue lasagne.

Il primo mese a Glasgow

In questo mese abbiamo già fatto tantissime cose.

Per prima cosa, abbiamo alloggiato in un albergo con colazione inclusa e Dani ha avuto il coraggio di provare l’haggis, il piatto tipico a base di interiora di pecora, alle otto del mattino. Io rimando il test al futuro, sicuramente non a quell’ora. Sempre durante quei giorni abbiamo assistito ad una parata per l’indipendenza della Scozia, che qui è una cosa serissima.

Indipendenza Scozia

Per risollevarci il morale quando non trovavamo casa abbiamo puntato tutto sul cibo. Abbiamo mangiato un sacco di pizze Cameo (rigorosamente in offerta) davanti a una puntata di Narcos, provato un buon numero di ristorantini etnici piuttosto economici (a cui magari dedicheremo un post intero) e provato almeno quattro ristoranti/take away cinesi ma li proveremo tutti finché non troviamo un Gongbao degno di essere chiamato così. Per tre giorni abbiamo anche pranzato gratuitamente grazie alla freshers’ week dell’università di Dani che offriva cibo buonissimo, potevamo non approfittarne?

Siamo andati in cerca di castagne nei parchi della città, senza successo. In compenso però abbiamo trovato tanti scoiattolini con cui giocare: alcuni fanno i timidi e si nascondono, altri si lasciano avvicinare senza timore, in cerca di cibo. Siamo stati ad una festa organizzata dall’Istituto Confucio dell’università, per celebrare la Festa di metà autunno cinese e per la prima volta in vita mia ho vinto qualcosa: due biglietti per andare a vedere il Celtic, la squadra di calcio locale, che qui adorano tutti.

Glasgow scoiattolo

Ecco un video di uno scoiattolino che sale sulla mia gamba a mangiare le noccioline: quanto è carino!?

Abbiamo iniziato i corsi e sono ancora più impegnativi di quanto ci aspettassimo, abbiamo tantissimo lavoro da fare ma è molto stimolante, totalmente diverso dalle università italiane. La mia università, la University of Glasgow, è antichissima e bellissima, assomiglia così tanto a Hogwarts che esiste perfino una squadra di quidditch, giuro! Quella di Dani invece è super moderna e bellissima anche quella.

Università di Glasgow

La città

Abbiamo avuto modo di girare in lungo e in largo per Glasgow. La città è sporca e in alcune zone non gira bella gente. C’è una zona in particolare, Govanhill, che è particolarmente famosa per non avere una bella reputazione. Però come città è carina, con i suoi palazzi antichi color mattone e artisti nelle vie del centro, compresi quelli con la cornamusa. E soprattutto: i negozi sono già pieni di cose di Natale da inizio settembre!

Kilt e cornamusa

Ogni tanto il cielo è azzurro… per dieci minuti. Poi piove, sempre. Abbiamo scoperto che Glasgow è la quarta città più piovosa d’Europa e non facciamo fatica a capirne il motivo. Piove praticamente tutti i giorni, anche se la maggior parte delle volte è quella pioggerellina fastidiosa che alla prima folata di vento ti arriva tutta in faccia incurante dell’ombrello.

Tutto questo per dire: scusate per l’assenza! Non sappiamo quanto riusciremo ad aggiornare il blog, ma faremo del nostro meglio perché abbiamo tantissime cose di cui parlare e altrettanti viaggi in esplorazione della Scozia in programma.

Il vostro settembre come è stato? Speriamo molto meglio del nostro 😉

5 Replies to “Primo mese a Glasgow, che incubo!”

  1. Ragazzi che avventure! Quando ripenso al mio Erasmus (in Belgio) ora mi viene da ridere, ma in quei giorni non trovare subito casa mi aveva decisamente fatto preoccupare!
    Consigliereste Glasgow per un weekend o tappa di un on-the-road? Ho sempre ricevuto pareri contrastanti…

    1. Per noi è stato un vero incubo! Nel frattempo io avevo anche già iniziato le lezioni, ti lascio immaginare… ci ridiamo su ma è stato veramente brutto 🙆
      Allora, se proprio ti avanza del tempo sì, altrimenti no. A me piace vivere qui, ci sono tante cose da fare, iniziative, musei gratuiti, eccetera, e il centro è molto carino, ma a livello turistico c’è ben poco da vedere. Con tutte le meraviglie che ci sono in Scozia la salterei onestamente ☺

    2. Ecco, l’unica cosa che secondo me merita veramente una vista è l’università (sono di parte, ma giuro che è spettacolare) 😍 però allungare la strada solo per quella non so se ne vale la pena, ecco.

  2. Veronica che bello questo tuo post. Più leggevo e più facevo il parallelo con la mia esperienza a Parigi. Di tanto tempo fa 😉

    1. Grazie mille Esther ☺ adesso ci ridiamo su a pensarci, ma è stato un vero incubo!

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