Ricordi di un anno in Cina: quando la voglia di scoprire sconfigge qualsiasi timore

Esattamente due anni fa, in questi giorni, cercavo di realizzare di essere in Cina.

Qualche giorno prima, infatti, uscivo dall’aeroporto, cercavo un taxi e mi facevo portare al dormitorio controllando che la valigia non uscisse dal baule aperto del taxi che sfrecciava come un pazzo per quelle strade infinite.

Il mio anno in Cina aveva ufficialmente inizio.

Parlo sempre poco della Cina perché sono ricordi che custodisco gelosamente, ma in questo periodo i miei pensieri corrono inevitabilmente proprio lì.

Non è stato sempre facile, ammetto che ci sono state delle volte in cui Dani mi è mancato così tanto che il male diventava fisico. Ci sono state anche volte in cui avrei voluto solamente prendere il primo aereo e tornare a casa, ma sono contenta di non averlo fatto, perché adesso mi guardo indietro e mi rendo conto dell’incredibile esperienza che ho fatto e di tutte quelle cose che mi sono successe che non avrei mai potuto immaginare.

 

Longji Rice Terraces

Ho passato momenti assurdi e surreali che mi hanno regalato tantissime risate, ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare. Ho vissuto attimi che mi hanno riempito il cuore, come quando abbiamo festeggiato la festa di metà autunno ad un ospizio e ho visto la vera felicità sul volto di quelle anziane signore che vedevano – forse per la prima volta – dei visi occidentali. Ho visto quanto erano contente ed orgogliose di poter cantare per noi, come se fosse un onore, ed io mi sono sentita infinitamente grata.

Ho preso lezioni di taiqi da un’insegnante cinese, per poi scoprire che ho troppa poca pazienza per quell’arte, però in compenso ho imparato a fare i ravioli cinesi.

Ho fatto moltissimi viaggi in tutta la Cina, tra cui il mio primo vero viaggio organizzato da sola con la mia compagna di stanza, durante il quale abbiamo visto posti genuini e incontaminati dal turismo occidentale, abbiamo dormito a casa di una sconosciuta e vissuto cose assurde che nemmeno a raccontarle sembrano possibili.

Sono resistita ai meno dieci gradi invernali e ai quaranta estivi, ho visto delle immense sculture di ghiaccio e le tigri siberiane, ho festeggiato il mio primo compleanno lontano da casa, così come il primo Natale.

Harbin International Ice and Snow Sculpture Festival

Sono stata due giorni senza acqua e ho dovuto fare la doccia (rigorosamente nuda) nei bagni pubblici, dove tutte le cinesi fissavano i nostri corpi con forme e ad ora è stata una delle esperienze più divertenti della mia vita.

Ho fatto il mio primo viaggio con Dani quando mi è venuto a trovare, abbiamo mangiato sushi seduti per terra a piazza Tienanmen, la piazza più grande del mondo. Siamo andati a visitare l’antica città di Pingyao e abbiamo riso come dei matti a bordo di un risciò, sommersi dalle valigie.

Ho assistito ad una lite della nostra amica cinese con un taxista che si è fermato e voleva farci scendere in mezzo ad una strada ad alta velocità. In curva. Ho anche imparato ad attraversare la strada alla cinese, ovvero “corri e spera che nessuno ti tiri sotto”.

Ho fatto vedere questo paese del cuore ai miei genitori e alla mia migliore amica, sono salita con loro sulla muraglia cinese, siamo stati nel mezzo di una gola, abbiamo conosciuto il medico più famoso della Cina, abbiamo dormito nel nulla più totale e preso la benedizione in un monastero tibetano. E fatto tante, tante, foto con i cinesi.

Gola del Salto della Tigre

Ho partecipato a degli spettacoli dove si ballava e cantava in cinese, io che sono la persona più timida del mondo, e mi sono divertita da morire. Ho anche partecipato all’international food festival e cucinato pasta per tutto il campus, davanti alla nostra bancarella c’era una coda infinita.

Ho insegnato inglese a dei bambini cinesi, sono andata al cinema a vedere il film dei Minions in cinese e capivo solo quando a parlare erano i Minions stessi. Ho imparato tutte le stranezze di questo popolo.

Ho conosciuto persone da tutto il mondo e mangiato cibi di ogni tipo, così come ho imparato moltissimo sulle altre culture. Una volta abbiamo anche festeggiato l’anniversario dell’indipendenza della Costa Rica mangiando cibo costaricano e ascoltando musica tradizionale.

Io che pedalo felice a Yangshuo prima di cadere dalla bici

Ci sono stati momenti difficili, ma ora che mi guardo indietro non li ricordo nemmeno, mi sento il cuore pieno di ricordi ed emozioni che nessun’altra esperienza avrebbe potuto darmi, mi sento grata e mi sento fortunata. E mi sento fiera di me, per aver preso quella decisione, per aver fatto quel passo verso l’ignoto che mi ha portato in un mondo che non pensavo che avrei mai potuto sentire così vicino, così mio.

Sono convinta che bisogna sempre dire di sì alle opportunità che la vita ci offre, che bisogna mettere da parte le paure e prepararsi a ricevere tutto il bello che c’è nel mondo. Fare quel famoso salto nel vuoto, scoprire tutto quello che questo strano mondo può darci. Dare tutto quello che si ha, senza chiedere nulla in cambio. Cercare la nostra strada, e non importa se non coincide con quella che gli altri vorrebbero per noi.

Penso che tutti abbiamo delle paure, la differenza sta nella scelta che facciamo davanti ad esse, se fermarci o provare a vedere cosa succede a buttarle giù.

Noi domattina abbiamo il famoso volo di solo andata per Glasgow, chissà cosa accadrà. Se siete curiosi anche voi, seguiteci sulla nostra pagina Facebook, dove racconteremo le nostre (dis)avventure ♥

A settembre e ai nuovi inizi. 🥂

E voi, che progetti avete?

4 Risposte a “Ricordi di un anno in Cina: quando la voglia di scoprire sconfigge qualsiasi timore”

  1. Grata di averti come amica💙🙏🏼

    1. Ed io fortunata ad avere te ❤🍻

  2. Io ti adoro. Potresti essere mia sorella, tanto siamo simili. Ho letto il post con le lacrime agli occhi. Adoro te e la Cina e mi ritrovo in tutto, tuttissimo quello che hai scritto. Sei mitica <3

    1. C’è una frase che ho scritto pensando a te, sono sicura tu sappia quale sia 😊 e so che mi capisci, altrimenti non saresti in Canada a scrivere nomi sbagliati sui bicchieri ❤

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