Era da quando ero al liceo che dicevo di voler studiare all’estero e fare l’università fuori dall’Italia. Ho sempre avuto un animo vagabondo ed istintivo, di quell’istintività che in qualche modo mi ha sempre portata esattamente dove avrei dovuto essere. Ero ancora al liceo e non sapevo niente di come funzionasse l’università, né in Italia che tantomeno all’estero, eppure sapevo di voler andare.

A volte però i sogni sembrano destinati a rimanere tali, io abitavo non così lontano da un’università che mi piaceva, quindi perché far spendere ulteriori soldi ai miei genitori? Non aveva senso, forse era meglio rinunciarci. Così mi sono iscritta a dell’università, che nonostante i suoi molti problemi mi ha insegnato moltissimo, mi ha fatto conoscere alcune delle persone più importanti del mio presente e soprattutto mi ha fatto capire che strada avrei voluto seguire.

Fino a quel momento mi ero lasciata trasportare dagli eventi. Quando, dopo la laurea triennale, ho passato un anno in Cina con persone che avevano il mio stesso istinto di cercare la propria strada, anche in paesi diversi, ho acquistato una consapevolezza tutta nuova che la vita è quel che noi decidiamo di farne. Io e Dani siamo molto diversi in tante cose, ma c’è una cosa che ci accomuna più di tutte: la voglia di esplorare il mondo e la vita senza timori. Così ci siamo informati, abbiamo preparato i documenti e quel sogno che avevo tenuto per tanti anni nel cassetto è finalmente diventato realtà: tra il 2017 e il 2018 abbiamo vissuto in Scozia e frequentato entrambi un master a Glasgow, in due università diverse.

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L’università di Glasgow, una meraviglia

Studiare all’estero è una di quelle esperienze che, per raccontarle fino in fondo, richiederebbero l’invenzione di nuove – grandiose – parole. Durante quell’anno abbiamo imparato tantissimo e incontrato persone da ogni parte del mondo, creato legami così forti da essere in grado di superare qualsiasi differenza culturale ed è stata sicuramente una delle esperienze più belle e arricchenti fatte fin’ora, un’esperienza che consiglieremmo a chiunque.

Perché studiare all’estero

Che sia per un semestre, per un anno o per un intero programma, studiare all’estero è qualcosa che ti cambia. Ci sono infiniti motivi per cui studiare all’estero è un’ottima idea, tra cui:

Per ampliare la mente. Trovarsi lontano da casa, da soli, in un contesto totalmente diverso da quello in cui si è cresciuti, ti fa vedere il mondo con occhi nuovi. Aggiungici poi che incontrerai persone da tutto il mondo, con idee, culture e abitudini diversi dalle tue, che in qualche modo ti faranno riflettere sulle cose che davi per scontato. Ne ho parlato in questo post che ho scritto quando abbiamo lasciato Glasgow.

Per migliorare o imparare una nuova lingua. Da ex studenti di lingue sappiamo bene quanto sia difficile imparare bene una nuova lingua, così come sappiamo bene quanto sia più semplice quando siamo costretti a sentirla e parlarla tutti i giorni.

Per il CV. L’aver frequentato un’università all’estero fa sicuramente la sua bella figura sul curriculum, specialmente perché dimostra che siete persone indipendenti e capaci di adattarsi ai cambiamenti.

Ma soprattutto, per voi stessi, per mettervi alla prova, per crescere e perché resterà tra i ricordi migliori della vostra vita.

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La cerimonia di laurea nelle nostre due università

Metodologia di studio all’estero: la tua opinione conta

Il motivo principale per cui abbiamo deciso di andare all’estero per completare gli studi è la metodologia.

Anche su questo aspetto dipende molto dal corso di studi. In genere, però, le università estere sono molto più improntate a fare acquisire agli studenti, che solitamente sono in numero limitato, abilità pratiche fondamentali che useranno nel mondo lavorativo. Ci sono dibattiti, lavori di gruppo e molto altro.

La differenza fondamentale, però, sta nell’approccio didattico. Nelle università italiane devi studiare e saper ripetere tutto a memoria, all’estero quella è solo la base da cui puoi iniziare a ragionare. Ci sono esami, ma ci soprattutto essay in cui devi argomentare la tua tesi.
Ad esempio per me che ho studiato diritti umani si trattava di ragionare sul come rendere più efficaci i sistemi di tutela, per Dani che ha studiato turismo come promuovere in concretezza un evento o una destinazione. I professori sono lì per aiutarti a ragionare, per stimolarti, non per giudicarti. Il rispetto che ho ricevuto dai professori in un anno a Glasgow non l’ho mai visto neanche lontanamente durante la laurea triennale.

All’estero ti insegnano che la tua opinione conta, ti insegnano a formarti delle idee proprie partendo da quello che leggi, a proporre soluzioni a problemi che non pensavi nemmeno di essere in grado di affrontare. Finché si ripete come pappagalli, si aspetta che il cambiamento arrivi da qualcun altro, invece siamo noi la fonte di qualsiasi cambiamento, piccolo o grande che sia.

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Il senso di comunità delle università

Un’altra caratteristica molto belle delle università del Regno Unito (e di altri paesi) sono le associazioni studentesche e le varie società a cui si può partecipare. Niente all’americana, niente feste nelle ville delle confraternite, ma qualcosa di simile. L’università è una vissuta come una comunità, non come un mero edificio in cui andare ad imparare.

Le student unions sono formate da studenti e hanno lo scopo di migliorare l’esperienza universitaria di tutti gli studenti, che abbiamo bisogno di aiuto con l’alloggio, per trovare un lavoretto, per far valere i propri diritti, per tutto. A Glasgow c’erano spesso eventi organizzati da varie student unions, sia sociali come feste, sia a favore degli studenti. Il mio preferito? La possibilità di accarezzare cani specializzati da pet therapy per ridurre lo stress durante i periodi di esame.

Oltre alle student unions ci sono numerosi clubs and societies a cui iscriversi. Ce ne sono di dedicati alle materie di studio, allo sport, alle cause sociali, eccetera e sono un ottimo modo per acquisire altre capacità da inserire nel CV e per conoscere persone di corsi di studio diversi.

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Perché abbiamo scelto di fare il master in Scozia

La Scozia punta moltissimo sull’istruzione, tutte le università scozzesi sono pubbliche e ricevono quindi fondi dal governo.
Per chi desidera studiare nel Regno Unito, le università scozzesi sono delle valide opzioni e godono di un’ottima reputazione. L’università di St. Andrews, ad esempio, nel ranking nazionale è terza, preceduta solamente dalle università di Cambridge e Oxford ed è l’università più antica della Scozia e anche quella in cui hanno studiato i reali inglesi!

Gli studi a livello undergraduate, ovvero la nostra laurea triennale che qui dura 4 anni, erano completamente gratuiti per i cittadini europei. Purtroppo, una delle tante conseguenze della Brexit è che già a partire dall’anno accademico 2020/2021, gli studenti europei dovranno pagare quanto quelli internazionali. Questo vale anche per gli studi a livello postgraduate, quindi master o dottorati.

Serve una motivazione extra? La Scozia è meravigliosa e tra un esame e l’altro siamo riusciti a fare dei bellissimi viaggi in questa terra meravigliosa, di cui abbiamo parlato a lungo in vari articoli che trovate qui: Tutti i nostri viaggi in Scozia.

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L’università di St.Andrews fu fondata nel 1413

Com’è studiare all’estero? Ne vale la pena?

Riguardo all’università in sé, è difficile dare una risposta univoca. Io personalmente sono dell’idea che ne valga la pena nella maggior parte dei casi. Non ha senso studiare la legge di un altro paese se poi volete fare gli avvocati in Italia, né ha senso studiare all’estero se volete tornare in Italia, dove dovete iscrivervi a qualche albo o fare concorsi. In quel caso si potrebbe incappare in qualche problema, ma in tutti gli altri casi per me sì, ne vale assolutamente la pena.

Come in ogni periodo di vita all’estero, dall’esperienza in sé c’è solo da guadagnarne. Si cresce, si diventa più consapevoli di sé e del mondo, si diventa indipendenti. Andare fuori casa è qualcosa che dovrebbero fare tutti durante il periodo di studi per questo motivo, ma andare all’estero porta l’esperienza su tutt’altra dimensione e le competenze acquisite migliorano in modo esponenziale.

Ti stai chiedendo come si faccia a scegliere un’università? O come si fa ad iscriversi? Niente paura, tutto quello che ti serve sapere lo abbiamo spiegato in questo articolo: Università all’estero: come sceglierla e come iscriversi.

13 Comments

  1. Sono assolutamente d’accordo con te. Io non ho avuto la possibilità (o forse la voglia 🤔) di studiare all’estero, ma in compenso da adulta mi sono trasferita a vivere a Londra. Quanto ti arricchisce una esperienza di questo tipo e quanto ti apre la mente! Bravi, complimenti per la vostra scelta! E poi la Scozia è così bella …😊.

    • Grazie mille Simona, è vero a tutte le età trasferirsi all’estero è un’esperienza da fare, anche solo momentanea, per ampliare i propri orizzonti!

  2. Quando andavo all’università continuavo a ripetermi che lo avrei fatto anche io un anno all’estero, ma poi tra una cosa e l’altra ho sempre lasciato perdere e quando ho iniziato a lavorare ho messo l’idea nel dimenticatoio. Ma con il senno di poi si diventa tutti saggi, e ora se potessi tornare indietro lo farei. Sceglierei di sicuro il Regno Unito come meta per l’affetto che mi lega da sempre a questo paese.
    Trovo molto bello quello che dici a proposito del fatto che all’estero ti insegnano che la tua opinione conta, perché qui in Italia siamo molto lontani da questo concetto, o comunque lo eravamo quando ho frequentato io l’università.

    • L’università italiana ha tanti pregi ma anche tanti difetti, tra cui sicuramente il metodo di insegnamento! Avendo fatto dei corsi simili sia in Italia durante la triennale che in Scozia durante il master, la differenza di approccio è stata ancora più evidente, direi abissale

  3. Studiare all’estero penso che sia una grandissima ricchezza, una di quelle opportunità che una volta passate non tornano più e rimpiangi per una vita. Bella l’idea di partire dopo la triennale, con una determinazione molto più consapevole. Mi chiedo quali siano i costi. Chiedo per un’amica … ehm, per mia figlia 🙂

    • Ciao Carola, i prezzi sono sicuramente più alti di quelli delle università italiane, però ci sono moltissime borse di studio disponibili, sia a copertura totale che parziale 🙂 Poi ci sono dei paesi come quelli scandinavi in cui le università sono totalmente gratuite, insomma se si vuole si può!

  4. Anche io ho studiato all’estero, prima in Portogallo e poi in Australia! È un’esperienza che ti cambia completamente nei modi di pensare e di vivere, la mia passione per i viaggi è nata proprio in Portogallo!

  5. Io appena finita la triennale ho deciso di venire a studiare in Giappone, quindi posso assolutamente capire il sentimento che spinge ad una decisione simile ^_^ penso che sia un’esperienza che dà tantissimo, quante cose ho imparato, fatto, sperimentato! Anche cose che prima non pensavo sarei stata in grado di fare.

    • Anche noi abbiamo fatto cose che non avremmo mai immaginato, ti spinge proprio oltre i tuoi limiti, a volte anche inconsapevolmente. Comunque anche Daniele dopo la laurea è partito a studiare in Giappone, anche se solo per un paio di mesi 🙂

  6. Dopo tanto rimandare, finalmente quest’estate vivrò un’esperienza di tirocinio col progetto Erasmus proprio alla University of Glasgow. La mia prima scelta sarebbe stata Edimburgo, che già conosco e adoro, ma il fato mi ha indirizzato verso Glasgow e nonostante un po’di preoccupazione, non vedo l’ora!
    Sul vostro blog sto trovando tante risposte a varie domande che mi frullano in testa, grazie! Se aveste qualche consiglio da darmi su come vivere al meglio questi 3 mesi che mi aspettano, sarei ben lieta di riceverli (per esempio qual è il miglior modo per trovare un alloggio?)
    Grazie ragazzi e complimenti per il blog 😊

    • Ciao Silvia, grazie mille per i complementi, siamo felici di esserti stati di aiuto!
      A breve uscirà un post proprio su tutto quello che serve sapere per trasferirsi in Scozia (casa, sim, ecc.) scritto da noi per un altro blog, appena esce metto il link nell’articolo e per sicurezza te lo metto anche in risposta al tuo commento così ti arriva la notifica (assicurati di barrare la casellina “Avvertimi via email in caso di risposte al mio commento”). In bocca al lupo per questa bellissima esperienza e se hai bisogno di altri consigli contattaci senza esitazione 🙂 Speriamo che ti innamorerai di Glasgow come è successo a noi!

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