Esattamente un anno fa, dopo un anno nell’inquinamento cinese, avevo bisogno di andare al mare a depurarmi. Relax totale.

I propositi erano buoni, ma lo spirito esploratore di Dani ha avuto la meglio. Alla fine abbiamo fatto un viaggio on the road di nove giorni in Croazia, bellissimo ma uno dei viaggi più stancanti della mia vita. Tanti chilometri e poco mare. Forse è stato il destino, perché ciò che ho amato di più della Croazia non sono state le sue acque, ma i piccoli borghi medievali e paesini spettacolari nascosti in ogni angolino.

La Croazia è un concentrato di storia e di bellezze naturali.

Noi siamo partiti in auto da casa, provvisti di tenda, sacchi a pelo, fornelletto elettrico, materassini, maschere, boccagli e quant’altro. Ma soprattutto, siamo partiti felici e pieni di aspettative e devo dire che, nonostante i troppi chilometri, la Croazia non ci ha affatto delusi.

Ecco il nostro itinerario di 9 giorni in Croazia in macchina:

Primo giorno: Milano – Rovigno

Sei di mattina: pronti, partenza, via. Cinque ore e 500km dopo, siamo arrivati a Rovigno, abbiamo montato la tenda (con qualche difficoltà e l’aiuto di un francese) e ci siamo fiondati in mare. Verso sera siamo andati a fare un giro per le viette strette e in salita di Rovigno e abbiamo cenato in uno dei tanti ristorantini i cui tavoli sembrano stare perfettamente in bilico tra un ciottolo e l’altro. Viette, case di pietra, panni appesi: Rovigno è stata la prima città croata che abbiamo visitato e ci ha colpito moltissimo. Non per niente, è una delle più turistiche.

Very Rovigno

Tramonto su Rovigno

Secondo giorno: Rovigno – Rab

La mattina abbiamo deciso di tornare a camminare a zonzo e perderci tra le stradine di Rovigno, ripercorrendola tutta fino in cima. Rovigno, infatti, è circondata dal mare come una penisoletta e sulla sua cima si erge la chiesa di Santa Eufemia. Era troppo bella per poterla lasciare così velocemente.

Noi ci siamo innamorati di questa cittadina, abbiamo camminato su e giù per i vicoli di pietra per tutta la mattina e avremmo continuato per ore se non fosse stata ora di ripartire per la seconda tappa del nostro viaggio.

Rovigno

Rovigno

Terzo giorno: Isola di Rab

Rab è un’isoletta poco turistica rispetto alle altre, ma a noi è piaciuta tantissimo. Un gioiellino. Già dal momento in cui siamo scesi dal traghetto, circondati dal nulla, eravamo contenti di averla scelta. È stata una delle parti migliori di questo viaggio.

Abbiamo passato tutta la mattinata ad inseguire pesci tra le acque cristalline di una delle poche spiagge sabbiose che abbiamo trovato in questi nove giorni. Per Dani è stata la prima volta con maschera e boccaglio e sembrava un bambino, non voleva più uscire!

Itinerario Croazia 9 giorni

Il pomeriggio, invece, abbiamo girato per la cittadina di Rab, un antico villaggio di pescatori. Anche questa ci è piaciuta moltissimo: c’eravamo quasi solo noi, che camminavamo tra chiese di pietra, muri bianchi e un mare di un colore incredibile. Qui abbiamo passeggiato in un bellissimo parco tra gli alberi, ammirato la vista del mare e ci siamo goduti quella sensazione di pace e tranquillità che ti assale quando cammini tra le viette semivuote di un posto meraviglioso.

Mare blu di Rab

La cittadina è molto carina e dal momento che si sviluppa in una penisoletta stretta, in qualsiasi punto si è circondati dal mare. La caratteristica di Rab è che in pochi metri si trovano ben quattro campanili, tutti allineati. È possibile salire sulla torre campanaria della cattedrale, ma al suo ingresso c’è un cartello che vi avvisa che è possibile salire a vostro rischio e pericolo. In realtà, l’unica a cosa a cui bisogna stare attenti sono gli orari di apertura (10-13 e 19.30-22 circa). Noi non siamo riusciti a salire, ma sono sicura che da lì si possono ammirare ancora meglio gli splendidi colori dell’isola. Rab è così: mare blu, palme verdi, tetti rossi e casettine bianche. Sembra un quadro, vero?

Rab panorama

Quarto giorno: Rab – Trogir

Purtroppo abbiamo dovuto lasciare la nostra isoletta preferita per ripartire. Prima, però, non abbiamo resistito a salire sulle colline di sabbia/roccia che danno sul porto. Le zone desolate sono sempre sorprendetemente belle.

noi a Rab

Dopo tanta strada, siamo arrivati a Trogir, un altro borgo medievale, piccolo ma molto carino. Dopo aver montato di nuovo la nostra tenda alla velocità della luce (ormai siamo diventati esperti!), siamo corsi a rinfrescarci in acqua. Quella sera ci siamo anche viziati cenando al ristorante del campeggio: Ćevapčići per Dani e un buonissimo (e abbondantissimo) risotto ai frutti di mare per me. 😍

Quinto giorno: Trogir

Il quarto giorno lo abbiamo dedicato alle viette caratteristiche e i luoghi di importanza storica di Trogir, che rientra nella lunga lista dei patrimoni UNESCO.

Mezza giornata basta per visitare questo paesino che è, in realtà, molto piccolo. Dopo averlo girato tutto, ci siamo fermati in una spiaggetta a prendere un pochino di sole prima che fosse inghiottito dalle nuvole. Quella notte abbiamo assistito ad una tempesta fortissima e come se non bastasse la nostra tenda era circondata da alberi, ero terrorizzata. Ne abbiamo parlato nel post sulle nostre varie disavventure in viaggio.

Trogir

Sesto giorno: Spalato – Dubrovnik

Finalmente ci mettiamo in strada verso Dubrovnik, la città che Dani aspetta di vedere da cinque giorni. Prima di arrivare, però, facciamo una breve tappa a Spalato. Split, come la chiamano i croati, è una città antichissima e ricca di storia, di cui il palazzo di Diocleziano è testimone. Per una vista panoramica si può salire sul campanile della Cattedrale di San Doimo, che domina la città antica, circondata da mura.

Spalato dall'alto

Se non fosse estremamente turistica, probabilmente Spalato sarebbe la mia città preferita di tutta la Croazia. La città antica è allo stesso tempo piccola e imponente, sembra che riesca a trasportarti indietro nel tempo con una facilità impressionante, incurante delle modernità che la circondano.

Terminata questa breve sosta a Spalato, ci siamo rimessi in strada. Dopo più di 3 interminabili ore di auto siamo finalmente arrivati a Dubrovnik! Per prima cosa abbiamo passeggiato nella cittadina, che è veramente bella, poi siamo saliti sulla cinta muraria. Salire sulle mura non è economico, ma sicuramente ne vale la pena, specialmente se riuscite a salire verso l’orario del tramonto, che colora mare e cielo e illumina i tetti rossi della città.

Dubrovnik

Settimo giorno: viaggio verso i laghi di Plitvice

Questo è stato un giorno di solo spostamento, ma per evitare di scioglierci in macchina ci siamo fermati qualche ora in una spiaggetta super nascosta a fare il bagno e mangiare una bella pizza in riva al mare. Cosa può esserci di meglio?

Verso sera siamo arrivati nel cottage nei pressi di Plitvice che ci avrebbe ospitato per la notte.

Ottavo giorno: laghi di Plitvice

Giornata interamente dedicata al parco nazionale dei laghi di Plitvice. Se dobbiamo essere onesti, questa è la tappa che ci ha entusiasmato di meno. Il parco è bellissimo, ci sono passerelle di legno che creano vari sentieri tra le acque di un colore spettacolare, cascate e alberi. È un buon modo per stare in mezzo alla natura dopo giorni di cittadine e autostrade. Dopo un po’, però, ci sembrava tutto uguale ed è un peccato non poter fare il bagno, che invece è permesso nel parco nazionale di Krka.

Laghi di Plitvice

Plitvice

Plitvice

Nono giorno: Plitvice – Milano

Ultimissimo giorno: tanti chilometri, tanta coda e poca voglia di tornare a casa.

Prezzi per un tour della Croazia in auto e tenda

In estate, non aspettatevi di trovare la Croazia bellissima ed economica di cui tutti parlano. È vero che è bellissima, ma non così economica. In generale direi che si spende un pochino meno che da noi, ecco.

Il prezzo dei pasti

Noi abbiamo mangiato al ristorante, spendendo intorno ai 15/20€ a testa. Il resto delle volte ci siamo arrangiati con panini o cucinando col fornelletto in campeggio. Da assaggiare assolutamente la specialità croata per eccellenza, ovvero il panino con i Ćevapčići: è buono, costa pochi euro e riempie molto.

Il prezzo dei campeggi

Prima di partire non abbiamo prenotato nessun campeggio, ce ne sono molti e molto ampi. Per una notte con macchina, tenda e due persone abbiamo speso in media 15€ a testa. Non è poco, ma l’esperienza del campeggio è sempre bella.

Anche la benzina costa un pochino meno che da noi. In tutto abbiamo speso circa 80€ a testa per fare 2000 km.

Croazia on the road
La bellissima vista dal nostro campeggio

Come evitare di pagare la vignetta slovena per andare in Croazia

Questo è un super consiglio: esiste un modo per non pagare la vignetta slovena.

Per andare in Croazia dall’Italia in auto bisogna passare per la Slovenia, sulle cui autostrade e superstrade è obbligatorio avere la vignetta per circolare. Dal momento che cerchiamo di risparmiare sempre il più possibile, noi abbiamo deciso di non comprarla e di evitare quindi il tratto di autostrada slovena.

Se scegliete di fare così anche voi, state attenti perché se doveste entrare in autostrada/superstrada per sbaglio la multa è di ben 150€! Noi abbiamo studiato un pochino le istruzioni che trovate qui qui, ma ci sono anche moltissimi video su youtube che mostrano la strada. Per il ritorno, noi abbiamo usato queste indicazioni seguendo l’opzione 8B, che fa passare per un paesino minuscolo ma molto carino.

10 giorni in Croazia on the road in estate: le nostre considerazioni finali

La Croazia che abbiamo trovato è stata diversa da quella che avevamo immaginato, ma è stato comunque un bellissimo viaggio che rifaremmo (con ritmi più lenti) e che consigliamo a chiunque.

Le spiagge sono spesso scogliose, l’acqua diventa subito profonda ed è quindi molto fredda. Se non vi piace questo tipo di mare, fate delle accurate ricerche sulle spiagge sabbiose prima di partire, così non perderete tempo. Noi ne abbiamo trovata una sulla bellissima isola di Rab ad esempio.

I prezzi in estate sono piuttosto alti, soprattutto nei ristoranti, ma ci sono anche quelli onesti in cui mangiare abbondanti grigliate di pesce fresco ad un ottimo prezzo! Anche in questo caso, cercate di informarvi prima di partire, oppure chiedete consiglio a qualcuno del posto.

È difficile stilare una classifica delle nostre tappe preferite, abbiamo visto posti bellissimi e ognuno con le proprie peculiarità. La cosa che ci è piaciuta di più sono stati i piccoli borghi medievali, sarebbe un peccato perderseli! Purtroppo, 9 giorni in Croazia non sono abbastanza per vedere tutte le meraviglie nascoste di questo paese.

Se state pensando di fare un viaggio in Croazia di 9 o 10 giorni, sconsigliamo vivamente di fare tutta questa strada in così poco tempo. Scegliete quali sono le tappe imperdibili e partite, sulla strada troverete altri mille posticini carini in cui vorrete fermarvi!

7 Commenti

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  2. Del vostro itinerario ho fatto solo Rovigno! Io però mi sono concentrata solo sull’Istria, avevo 3 giorni a disposizione e non potevo permettermi di percorrere lunghe distanze. Ma ci tornerò: Spalato, Dubrovnik e Plitvice sono nella wishlist

  3. La Croazia é una delle mete che spero di raggiungere presto. In che periodo siete partiti? Io vorrei scegliere un mese non troppo pieno di turisti

    • Noi eravamo andati a fine agosto, non era pienissimo ma era comunque in piena stagione turistica, l’abbiamo trovata cara infatti (prezzi come da noi in pratica)

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