Quando abbiamo compiuto 30 anni, io e Dani abbiamo deciso che ciascuno di noi avrebbe scelto liberamente una destinazione a testa. Così, Dani ha scelto il viaggio in Kenya dell’anno scorso, mentre io ho saputo fin da subito che era arrivato il momento di esaudire il mio grande desiderio di tornare in Cina, 8 anni dopo averci vissuto per un anno appena dopo la triennale.

La Cina l’avevo girata già molto: ero stata diverse volte a Pechino, avevo già visitato le attrazioni principali e anche quelle un po’ meno conosciute come la Cina tibetana. Questa volta volevo andare lontano dal turismo occidentale, ben consapevole di come funziona il turismo in Cina, dove tutto viene stravolto e mercificato non appena acquista un minimo di fama. Ecco perché ho scelto la regione del Guizhou.

La regione cinese del Guizhou

Il Guizhou, nel sud-ovest della Cina, è una delle province più autentiche e meno esplorate dal turismo occidentale, è famosa per la sua natura incontaminata e per la ricca cultura delle minoranze etniche.

È una regione piena di montagne e paesaggi mozzafiato, anche molto diversi tra loro. Si possono trovare grotte, cascate come quelle di Huangguoshu, tra le più grandi dell’Asia, ma anche la montagna sacea di Fanjingshan, patrimonio UNESCO. La regione è molto grande, per visitare tutti i punti di interesse principali servirebbe almeno un mese.

Anche se è una delle zone meno sviluppate della Cina, proprio questa autenticità la rende speciale. Negli ultimi anni, però, sta diventando una meta turistica sempre più popolare, ed è proprio per questo che ci tenevo ad andarci prima che subisse trasformazioni inevitabili.

Il nostro viaggio di 10 giorni in Guizhou è esattamente ciò che mi immaginavo quando sognavo di tornare nella mia amata Cina.

Xijiang

Itinerario di 10 giorni in Guizhou, Cina

GIORNO 1: Guiyang, capitale del Guizhou

Siamo arrivati a Guiyang, la capitale del Guizhou, con un treno di circa 5 ore da Hong Kong. Come tutte le città cinesi, Guiyang è una città enorme e moderna, ma senza un vero centro come siamo abituati nelle città europee.

Abbiamo alloggiato al Beautiful Coast Yanshe River View B&B, situato proprio sul fiume e vicinissimo al Jiaxiu Building, l’antica pagoda sul fiume che è un po’ il simbolo di questa città. Per cena, ci siamo diretti verso il mercato notturno di Qingyun Road.

Mentre mangiavamo i nostri baozi seduti su una panchina della strada pedonale, abbiamo chiacchierato con la signora seduta a fianco a noi. Non eravamo in Cina da più di un paio d’ore e subito mi sono ricordata di perché amo così tanto questo paese: la gentilezza dei cinesi è sempre incredibile. Ci ha raccontato che vive a Canton ma era in viaggio con la figlia, il marito e il genero, stavano visitando il Guizhou perché è più fresco e perché il marito ama il liquore Maotai, prodotto lì: aveva inserito Maotai come tappa del viaggio e acquistato un sacco di bottiglie di liquore che aveva già spedito a casa. Come non amarli!

GIORNO 2: Zhaoxing e i Villaggi Dong

Qui inizia il bello di questo viaggio, il motivo per cui abbiamo scelto questa zona come destinazione del viaggio in Cina: i villaggi delle minoranze etniche immersi nella natura. La scoperta di questi villaggi è partita da Zhaoxing, il villaggio Dong più grande della regione.

Zhaoxing è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici e negli ultimi anni ha avuto un boom di visite che lo ha reso davvero molto turistico. Tutti i villaggi cinesi che acquistano popolarità vanno incontro allo stesso triste destino: viene istituito un biglietto di ingresso a pagamento e le vie principali diventano estremamente commerciali, riempite di negozi per turisti e ristoranti. Nonostante questo, in tutte le cittadine che ho visitato (Pingyao, Fenghuang, Zhaoxing, etc.) sono sempre riuscita a trovare angoli di autenticità. A volte la sera, a volta la mattina presto, altre nelle vie laterali dove i turisti non si avventurano e gli abitanti del villaggio continuano indisturbati con la loro quotidianità.

Come arrivare a Zhaoxing:
Da Guiyang basta prendere il treno veloce per Congjiang (1h e 45min di viaggio). Da Congjiang in circa 10 minuti di auto/didi si arriva facilmente a Zhaoxing.

GIORNO 3: villaggi Dong autentici

Nonostante Zhaoxing non sia più molto autentico, rimane un’ottima base per esplorare i villaggi delle minoranze nei dintorni. Per farlo, serve un driver privato perché non ci sono collegamenti pubblici. Questo significa ritrovarsi a passeggiare in villaggi che sembrano davvero sospesi nel tempo, senza alcun turista, ma tanti anziani e bambini che ti guardano con curiosità e un po’ di diffidenza.

GIORNO 4: Tang’an e il trekking tra le risaie

Questa giornata rimarrà per sempre uno dei ricordi più preziosi di questo viaggio. La mattina avevamo in programma di visitare Tang’an e tornare a Zhaoxign a piedi, ma quando ci siamo svegliati Dani stava molto male, probabilmente per un’intossicazione alimentare. Abbiamo aspettato qualche ora per vedere se gli passava, ma il tempo stringeva perché nel pomeriggio avremmo dovuto prendere un treno. Così, dopo un paio d’ore, mi ha incoraggiata ad andarci da sola, sapendo quanto tenessi a questa esperienza. Al momento ero abbastanza terrorizzata, ma ora mi guardo indietro e ne sono estremamente grata!

Tang’an è un piccolo villaggio Dong a poca distanza da Zhaoxing, e facilmente raggiungibile in autobus. Nonostante questo, è ancora molto autentico: si passeggia tra ristorantini tradizionali, anziane che fanno il bucato, ecc. La vita del villaggio continua a scorrere normalmente, incurante dei turisti che passeggiano tra le sue vie. Il tutto è reso ancora più straordinario dalla vista, perché Tang’an è circondata da meravigliosi terrazzamenti di riso. Dopo una breve visita, perché iniziava a piovere, ho quindi iniziato il mio trekking per tornare a Zhaoxing. Il percorso è ben indicato e molto semplice, perché facendolo in questo verso è tutta in discesa. Sono circa 5km, io ci ho impiegato un’ora e mezza tenendo un passo piuttosto sostenuto. La vista è a dir poco meravigliosa, mentre si sale e scende dalle montagne, sempre immersi tra le risaie: è stato meraviglioso.

Nel pomeriggio siamo tornati a Guiyang in treno e abbiamo dormito vicino alla stazione perché la mattina successiva avevamo l’ennesimo treno da prendere.

GIORNO 5: Spostamento al Monte Fanjing

Da Guiyang abbiamo preso il treno per Tongren e dalla stazione un didi (taxi) per il nostro alloggio, che si trovava vicino all’ingresso del Monte Fanjing, pronti a prendere i biglietti per il giorno successivo.

Il piano originario era di visitare anche i villaggi di Zhaisha (寨沙侗寨) e/o Yunshe (云舍村), vicinissimi al monte, ma Dani non aveva ancora riacquistato le forze e il giorno dopo avremmo camminato molto, perciò abbiamo deciso di sfruttare il resto della giornata per acquistare i biglietti di ingresso e riposare.

GIORNO 6: Salita al Monte Fanjing 梵净山

Quando abbiamo stilato l’itinerario, abbiamo letto di tutto sul Monte Fanjing e abbiamo per un secondo considerato di rimuoverlo… menomale che non lo abbiamo fatto!

Il Monte Fanjing, una delle montagne sacre per il buddismo della Cina e patrimonio UNESCO, ci ha lasciato senza parole. La visita è senza dubbio impegnativa, tra caldo e una quantità infinita di gradini, spesso anche stretti e ripidi, ma – come spesso accade – la vista ripaga ogni fatica.

GIORNO 7: Da Fanjing al villaggio Miao di Xijiang

Dopo un’ora e mezza di auto fino a Tongren e un altro treno di circa 1h, siamo arrivati a Kaili. Da qui abbiamo preso un altro taxi (ma si può prendere anche l’autobus) per il villaggio di Xijiang.

Come Zhaoxing è il villaggio di etnia Dong più grande della regione, Xijiang è invece il villaggio di etnia Miao più grande. Nonostante sia molto molto turistico, secondo noi merita assolutamente una visita, ed è un ottimo punto di partenza per visitare villaggi Miao più autentici nelle vicinanze.

A Xijiang abbiamo dormito in una guesthouse tradizionale, con una vista magnifica sul villaggio, che non possiamo che consigliarvi: Banshan Jushe Panoramic beauty. Il ragazzo che ci lavora è stato gentilissimo, è venuto anche a prenderci all’inizio del villaggio perché non capivamo dove andare.

Info utili: come per tanti altri villaggi tradizionali in Cina, anche a Xijiang si paga un biglietto di ingresso. Oltre a questo, si paga un ticket per 3 corse autobus che servono per raggiungere il villaggio dal punto in cui si acquista il biglietto e anche per prendere la navetta che porta al punto panoramico. Finite le corse incluse, ogni corsa extra costa 10 yuan a testa (poco più di 1€).

Questa prima mezza giornata l’abbiamo dedicata ad esplorare Xijiang e abbiamo cenato in uno dei tanti ristoranti che si trovano vicino alla piattaforma panoramica, con una splendida vista sul villaggio, con le sue case tradizionali e le sue risaie.

Giorno 8: Villaggi e Artigianato nei Dintorni di Kaili

Da Xijiang abbiamo preso un autista privato (già organizzato prima dell’arrivo tramite l’alloggio) per esplorare i villaggi nei dintorni. Questa giornata è stata un po’ fallimentare: nonostante avessimo scelto villaggi presenti in praticamente tutte le guide online, di mattina erano praticamente deserti. Da una parte è stato molto suggestivo, dall’altra parte un po’ strano perché era tutto chiuso e non c’era in giro nessuno. Inoltre, non siamo riusciti a trovare alcuni punti di interesse come i workshop di artigianato locale, in particolare sulla produzione di argenteria per cui sono famosi questi villaggi.

L’idea che ci siamo fatti è che sia meglio visitare questi villaggi con un tour guidato, perché probabilmente i workshop non sono continuativi ma vanno prenotati, cosa praticamente impossibile da fare come turisti stranieri. Nonostante questo, abbiamo fatto delle bellissime passeggiate nei villaggi di Kongbaicun 控拜村 e Maliaocun 麻料村. In quest’ultimo abbiamo trovato effettivamente un negozio di famiglia in cui le ragazze stavano forgiando dei bellissimi orecchini in argento.

Sostenere le attività locali è una delle cose più importanti per un turismo responsabile e sostenibile, e così Dani mi ha regalato un paio di orecchini stupendi a forma di loto.

Nel pomeriggio abbiamo visitato il resto di Xijiang e siamo riusciti a trovare anche angoli molto autentici. Come in tutte le città famose e turistiche, in tutto il mondo, ci stupiamo sempre di come basti uscire di poco dalle vie più grosse e famose per trovare angoli di autenticità.

Giorno 9: Vita tradizionale a Langde 郎德 e Shiqiao 石桥村

Questa giornata è stata inaspettatamente indimenticabile. Per puro caso, abbiamo pianificato un’altra giornata con driver privato in concomitanza con una delle festività locali.

Langde 郎德

Una volta arrivati a Langde, altro villaggio molto popolare con biglietto di ingresso, ci siamo trovati letteralmente catapultati in un altro mondo! Bancarelle ovunque, gonfiabili per i bambini e un tipo di intrattenimento molto locale: la lotta tra bufali d’acqua.

In tutto il viaggio in Guizhou non abbiamo mai trovato altri stranieri, se non due famiglie accompagnate da una guida locale. Appena arrivati nella piazza della festa, due bambini erano incuriositi dalla nostra presenza e come sempre sono venuti a salutarci. Poco dopo tornano con la sorella più grande, che aveva una bancarella, e che parla inglese. Ci chiede da dove veniamo e se possiamo fare una foto con i fratellini, che a questo punto ci porgono due bottigliette di te e due sacchettini di semi di girasole, come regalo. Non mi stancherò mai di dirlo: i cinesi sono un popolo meraviglioso, mi commuovo ogni volta.

Shiqiaocun 石桥村

Dopo Langde, ci siamo diretti a Shiqiao 石桥村, famoso per la sua antica tradizione nella produzione di carta. Camminare per le stradine del villaggio, ancora estremamente autentico, osservando gli artigiani al lavoro con tecniche tramandate di generazione in generazione, è stata un’esperienza affascinante. Gli anziani erano riuniti a chiacchierare, i bambini facevano tuffi nel fiume… Shiqiao ci ha regalato l’emozione di vedere uno scorcio di una Cina ancora rurale e autentica.

Giorno 10: Ultimo giorno a Guiyang e volo di ritorno 🙁

Mentre finisco di scrivere questo articolo, sorrido pensando a tutte le persone gentilissime che abbiamo incontrato, alla cultura tradizionale che siamo riusciti a trovare, ai paesaggi strepitosi che abbiamo avuto la fortuna di ammirare… e mi sento grata, e sempre più innamorata di questo meraviglioso paese chiamato Cina.

Il Guizhou è una regione ricca di cose da visitare, noi abbiamo scelto di concentrarci sulla zona orientale, ma con più giorni a disposizione si possono includere attrazioni anche molto diverse tra loro.

6 Comments

  1. Grazie per questo meraviglioso articolo. Mi sembra già di perdermi tra i vicoletti dei villaggi. Volevo farti una domanda di tipo pratico, riguardo i trasporti “secondari”. Tralasciando chiaramente le località servite dalla ferrovia o dai mezzi pubblici, per arrivare ai villaggi meno battuti, ti sei sempre servita di un driver prenotato tramite l’hotel? Cioè proprio un autista che ti porta e aspetta? O un Didi che ti porta e se ne va…e poi con successiva corsa hai riprenotato il tuo pick-up? La vera domanda qui sarebbe…..mi arriva un Didi in questi luoghi piu remoti se cerco di prenotarlo???? Grazie molte in anticipo.

    • Ciao Giulia, abbiamo sempre avuto driver privato proprio perché Didi non ce ne sono in quelle zone e le distanze sono piuttosto lunghe. So che ci sono degli autobus in alternativa, ma non ho trovato molte info a riguardo. L’unico villaggio per cui ho preso l’autobus è Tang’An che è proprio a 10/15min di distanza.

  2. Ciao e grazie per questa utilissima guida. Sempre riguardo i trasporti ed in particolare il driver privato l’hai trovato tramite l’hotel quando sei arrivata sul posto? Io e la mia famiglia faremo un itinerario tra Zhaoxing, Langde, Zhenyuan e Fanjinshan e per gli spostamenti ci dovremo servire di driver privati, é semplice trovarli sul posto o é meglio muoversi in anticipo organizzandosi prima di partire? In quest’ultimo caso hai delle dritte su come muovermi?
    Grazie mille

    • Ciao Daniela, se fate un unico tragitto ci sono tante agenzie online che li propongono, puoi farti fare dei preventivi.
      Io cercavo qualcuno che stesse in zona e quindi ho chiesto all’alloggio di trovarli: uno me l’ha trovato, l’altro no e quindi ho cercato online 🙂

      • Grazie mille per la tua risposta! Ti disturbo ancora per chiederti i costi, ho contattato uno degli hotel è da Zhaoxing a Langde solo andata mi hanno chiesto 1200 RM per un driver privato 4 persone, mi sembra tanto rispetto agli altri trasporti cinesi ma magari quella zona è più cara… tu ricordi se la spesa è corretta o se è eccessiva come mi sembra? Grazie ancora

        • Se l’autista poi deve anche tornare indietro, il prezzo è adeguato. Prova a sentire anche qualche tour operator locale, giusto per fare un confronto.

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