4 giorni a Copenaghen: itinerario classico

Cosa vedere Copenaghen 4 giorni

L’anno scorso in questo periodo stavamo programmando il nostro viaggetto a Copenaghen, che ci ha lasciati un po’ contrariati (ma di questo vi parlerò più avanti).

Ecco il nostro itinerario e cosa abbiamo visto in quattro giorni nella capitale danese. Premetto che questo itinerario va bene per chi non ci è mai stato prima, ma col senno di poi avrei evitato alcune cose e dedicato più tempo al quartiere di Nørrebro, ai musei di design e a capire meglio l’anima moderna di questa città. Devo dire anche che si può vedere anche molto più di questo in quattro giorni, ma il freddo invernale ci ha costretto a fare molte pause al caldo per riprendere l’uso delle mani.

Se potete, vi consiglio comunque di rimanere qualche giorno in più ed entrare in contatto con lo spirito di questa città incredibile! Secondo me Copenaghen è una di quelle città che in qualsiasi periodo dell’anno ha cose diverse e ugualmente belle da offrire.

Cosa vedere a Copenaghen – Primo giorno

Il primo giorno abbiamo deciso di non organizzare nulla e andare dove ci portava il cuore, che ci ha condotto attraverso il giardino botanico fino a Rosenberg, che fu dimora reale per circa un secolo, tra 1600 e 1700.

Rosenborg copenaghen

Il resto della giornata lo abbiamo passato girovagando per Stroget, la bellissima via pedonale.

Copenhagen stroget

Cosa vedere a Copenaghen – Secondo giorno

Iniziamo la nostra gita da Kastellet, un’antica fortificazione militare a forma di stella. Con un cielo così azzurro e nessun turista in zona non è difficile immaginare le scene di un film di guerra girato tra quelle casette rosse.

Vi consigliamo di prendervi il tempo per fare una bella passeggiata lungo tutto il perimetro perché merita.

Kastellet copenaghen

kastellet

Da qui potete raggiungere il simbolo della città: la Sirenetta. La sua storia è molto triste: una sirena rinuncia alla sua voce e alla sua vita in mare per avere la possibilità di conquistare il principe che ha salvato da un naufragio e di cui si è innamorata. Poiché egli non la riconosce, finisce con lo sposare un’altra donna. La sirenetta, che secondo la magia aveva tre giorni di tempo per ricevere il bacio d’amore che l’avrebbe trasformata definitivamente in umana, è destinata a morire trasformandosi in schiuma.

Ad essere triste, però, non è solo la storia, anche la statua: distrutta e ricostruita moltissime volte, oggi sostituita da una copia posizionata in un punto che non le fa per nulla giustizia, all’ingresso del porto con fabbriche che le fanno da sfondo.

sirenetta copenaghen

Da lì si raggiunge comodamente la piazza dove ogni giorno alle 12 si può assistere al cambio della guardia del palazzo reale di Amalienborg, composto da quattro palazzi che fanno da cornice alla piazza centrale. La piazza è veramente bella, luminosa e molto grande, con al centro una statua del re Federico V a cavallo.

Amalienborg copenaghen

Amalienborg copenaghen

A questo punto proseguite e in poco tempo siete al famosissimo porto di Nyhavn! Che dire, si presenta da solo, con quelle meravigliose casette colorate. Dopo una bella passeggiata abbiamo avuto la fortuna di assistere al tramonto. Il rosso del sole, che si tuffa tra le acque del porto, va a mischiarsi con i mille colori delle barche e delle case: cosa potrebbe esserci di più perfetto di questo momento?

Nyhavn copenaghen

Cosa vedere a Copenaghen – Terzo giorno

Il terzo giorno abbiamo deciso di confonderci tra i danesi e visitare la città in bicicletta, in lungo e in largo senza una destinazione specifica, cosa che consiglio assolutamente!

La prima vera tappa è stata Christiania. Non appena attraversiamo il ponte che ci porta nel quartiere e svoltiamo nella strada che costeggia il canale, assistiamo alla perquisizione di due ragazzini da parte della polizia. Christiania fu fondata negli anni Settanta da una comunità di hippies che si impossessarono di una base navale dismessa e la proclamarono città libera. Appena ci si avvicina, si riesce già a percepisce il cambiamento al di là dell’insegna: case abbandonate ma coloratissime grazie ai graffiti che non lasciano nemmeno un centimetro di muro libero, cartelli con divieto di scattare fotografie e libera circolazione di droghe leggere. Devo dire che mentre passeggiavamo per Christiania ero molto a disagio e non vedevo l’ora di uscire, mentre Dani voleva esplorare ogni angolo abbandonato. La comunità che ci vive è ormai abituata ai turisti, che vengono semplicemente ignorati, eppure mi sembrava in qualche modo di invadere il loro spazio entrando in un mondo a cui non appartengo, solo per curiosità, come se fosse uno spettacolo e invece quella è la loro realtà.

Proprio di fronte a Christiania c’è la Chiesa del nostro Redentore, su cui potete salire per una visuale sulla città. Noi abbiamo scelto di non salire, ma anche questo con il senno di poi lo cambieremmo.

L’ultima tappa prima di rientrare è stato il parco divertimenti più antico d’Europa: Tivoli Gardens! Sebbene il biglietto sia un po’ caro, questa è una tappa obbligatoria per chiunque visiti Copenaghen, soprattutto durante le feste, quando l’intero parco divertimenti viene allestito a tema. A dicembre sembrava di essere nel villaggio di Babbo Natale!

Tivoli-Gardens-night copenaghen

Tivoli-Gardens-night copenaghen

Cosa vedere a Copenaghen – Quarto giorno

La prima cosa che abbiamo visto è una chiesa poco conosciuta, ma che merita moltissimo. È la chiesa di Gruntvig, un po’ isolata e in mezzo al nulla, quasi completamente spoglia all’esterno, ma che lascia totalmente affascinati una volta entrati.

Gruntvig chiesa copenaghen

Gruntvig chiesa copenaghen

La seconda tappa è il quartiere di Nørrebro, il quartiere più multietnico di tutta la città. Una cosa che assolutamente va raccomandata è la via più hipster di tutta Copenaghen: Jægersborggade. In questa vietta si palesa quello che per me è lo spirito di questa città: negozi-caffetteria, bar-librerie e negozietti di ogni tipo, da quello che vende soli cactus a quello di ceramiche e ai numerosi negozi di design.

Jægersborggade

Jægersborggade

Proseguendo dritto si arriva al cimitero dove (un po’ troppo nascosta) si trova la lapide della famiglia del filosofo Kierkegaard. Il cimitero in sé è una vera attrazione, si possono trovare tombe molto particolari, ma la cosa più interessante è che il cimitero occupa solo una piccola parte di un parco dove, d’estate, si possono trovare famiglie a fare il picnic!

Terminiamo il nostro viaggio salendo sulla Rundetaarn, la “torre rotonda” costruita nel 1642 come osservaotiro astronomico, dalla cui cima si può ammirare la città e in particolare la via dello shopping e le sue decorazioni luminose.

Rundetaarn copenaghen

 

A noi Copenaghen non è entrata nel cuore come altre città hanno saputo fare, ma non possiamo non riconoscere la sua bellezza. A voi è piaciuta? Aspettiamo di essere contraddetti 😉

2 Risposte a “4 giorni a Copenaghen: itinerario classico”

  1. travelholicsouls dice: Rispondi

    Io ho sempre s o g n a t o questa città per cui partivo con aspettative altissime, anni di foto, di idee, di appunti sul cosa vedere, dove mangiare, cosa fare… ho aspettato di avere un lavoro e di permettermi i prezzi poco permissivi di questa cittá e di trovare l’offerta perfetta in estate, perché tutto doveva essere perfetto. Lo è stato, mi è piaciuta tantissimo, il clima era perfetto, ho vissuto la mia permanenza con un sorriso stampato sulle labbra! Le vostre foto però mi hanno fatto palpitare; mi chiedo se a ‘sto punto non valga la pena vederla anche in questa stagione?

    Ciao bellezze, un abbraccio!

    1. Ciao Zineb! A noi è successa la cosa contraria, eravamo sicuri di voler andare in inverno a respirare un po’ di aria natalizia e per qualche istante abbiamo anche visto la neve! Qualche mese fa ho visto foto scattate in estate e ho pensato che meritasse anche in quella stagione, quindi sì probabilmente è una città adatta a tutte le stagioni, in inverno secondo noi merita molto quindi se ti piace così tanto ti dico vai! Purtroppo però a noi ha deluso un po’ come città, forse ci aspettavamo troppo, ma sul fatto che sia bellissima non si discute 🙂

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