Couchsurfing in Cina: un’esperienza indimenticabile

Se avete imparato un pochino a conoscerci, avrete capito che per noi viaggiare non significa solamente vedere paesaggi strepitosi o visitare le città più famose del mondo, significa anche e soprattutto confrontarsi con altri popoli, culture, tradizioni e stili di vita.

Per questo motivo, sono sempre stata attratta dall’idea di poter dormire a casa di una persona del posto, fargli tante domande, potermi affacciare per un attimo nella sua vita. Se poi questo comporta anche risparmiare soldi, tanto meglio.

Così, mentre stavo pianificando un viaggio al sud della Cina con la mia compagna di stanza, mi è venuta quest’idea. Perché non provare il couchsurfing in Cina, l’unico stato in cui mi sono sentita al sicuro sempre e dovunque? Inutile dire che è stata una delle esperienze più belle e indimenticabili di sempre, qualcosa che mi ha subito riempito il cuore e di cui custodisco gelosamente il ricordo.

Cos’è il couchsurfing

Per chi di voi non dovesse saperlo, il couchsurfing è un sistema grazie al quale chiunque abbia un posto libero in casa (che sia una camera, un divano o un materasso buttato per terra) può metterlo a disposizione dei viaggiatori in maniera totalmente gratuita. Una sorta di Airbnb, ma gratis.

La cosa che non tutti capiscono, però, è che non è un sistema fatto per risparmiare soltanto, non si può usufruire del posto e pensare ai fatti propri. Non è questo lo scopo. L’obiettivo di coloro che ospitano i couchsurfers è quello di poter entrate in contatto con persone di diversi paesi, conoscerli, scambiarsi idee e pareri. È quello di conoscere il mondo stando a casa propria.

couchsurfing

La mia esperienza di couchsurfing in Cina

Essendo la prima esperienza, abbiamo deciso di farci ospitare per due notti da Nora, una ragazza che aveva tantissime referenze positive e che viveva con il marito pittore. Nora è una persona meravigliosa, una ragazza molto giovane, della nostra età circa, che aveva vissuto e studiato in America per otto anni e amava ospitare viaggiatori da tutto il mondo. Il marito non era da meno, di una gentilezza disarmante.

La stanza

Dopo averla incontrata, ci ha portato a casa sua e mostrato la nostra sistemazione: un materasso per terra in un garage con una finestra rotta. Appena l’abbiamo visto siamo scoppiate a ridere, ma quello era solo l’inizio! Vicino al nostro garage c’erano altre due “stanzette”: una era il bagno e l’altra la doccia. Ovviamente, il bagno consisteva in uno sgabuzzino con una turca e un secchio sotto ad un rubinetto, per tirare l’acqua. La doccia, invece, era in uno stanzino molto più grosso, ma ovviamente senza riscaldamento e soprattutto: con i vetri trasparenti che davano sul cortile!

Stanza couchsurfing

Diciamo che non è stato quello che ci aspettavamo, considerando che faceva molto molto freddo, la finestra rotta non aiutava e nemmeno il fatto che un tipo russo molto strano ci avesse rubato una coperta di pile (ma questa è un’altra storia). Nemmeno dormire abbracciate con due pile a testa è stato abbastanza.

La serata insieme

Visto che avevamo tre giorni a disposizione e siamo arrivate subito dopo pranzo, abbiamo deciso di trascorrere l’intero pomeriggio con Nora. In onore del nostro arrivo, aveva deciso di organizzare una cena con delle amiche cinesi. Così siamo andate assieme a fare la spesa al mercato e una volta tornate a casa ha iniziato a cucinare mentre noi ci facevamo la doccia (al freddo). Una volta pronte, abbiamo aiutato a preparare e ci siamo fatte insegnare una ricetta con pollo e tofu che abbiamo poi replicato numerosissime volte, troppo troppo buona!

Couchsurfing: Nora e la canna da zucchero
Nora con una lunghissima canna da zucchero
Al mercato
Il mercato in Cina

Durante la cena abbiamo parlato di tutto e di più, un po’ in cinese e un po’ in inglese per far capire anche al ragazzo russo. Abbiamo parlato delle nostre vite, dei nostri paesi e delle nostre culture, poi Nora ci ha parlato del suo modo di “uscire dal sistema” cinese, di superare il muro dell’informazione, di avere più libertà. E quel modo era proprio quello di ospitare persone da tutto il mondo, in modo da avere testimonianza diretta di ciò che succede nel resto del mondo. In modo da potersi confrontare con altre idee che non siano quelle imposte dal sistema cinese. In qualche modo, mi è sembrato di aver capito di più l’anima del popolo cinese durante quella cena che non durante tutti gli altri giorni trascorsi tra di loro. La cena era squisita e accompagnata da abbondanti risate, i discorsi interessanti e la compagnia qualcosa di speciale. La stanza era quello che era, ma lo rifarei altre mille volte.

Cena cinese

Subito dopo cena, il marito pittore ha preparato un’attività che svolgono con tutti i loro ospiti. Nel suo studio, ha unito sul tavolo tanti fogli da disegno piccolini in modo che ne formassero uno più grande, sul quale ha disegnato un enorme , il primo carattere del posto in cui ci trovavamo, ovvero il parco nazionale di  Zhangjiajie (张家界).

Serata couchsurfing: dipingere

A questo punto, ognuno di noi poteva disegnare liberamente su uno dei fogli, che poi sarebbe diventato suo come ricordo. Abbiamo continuato la serata così, con leggerezza, con un susseguirsi di battute e di risate, con le mani sporche di tempere colorate e il cuore colmo di felicità. Io ci ho disegnato sopra come una bambina dell’asilo, ma oggi quel quadretto è appeso in camera mia come ricordo di un’esperienza tanto profonda quanto inaspettata. Nora è stata eccezionale, non solo ci ha aperto la porta di casa sua, ma è riuscita a farci entrare anche se per una sola serata nella sua vita.

 

Qualcuno di voi ha provato il couchsurfing? Sono curiosa di leggere le vostre esperienze, raccontatecele nei commenti! 😊

2 commenti

  1. Che bello il tuo post sulla Cina e leggere che Couchsurfing funziona ancora! Io ero attivissima nella prima versione del sito e poi l’ho abbandonato dopo i vari cambiamenti che ci sono stati per passare ad Airbnb. Mi sa che dovrò riprovare al prossimo viaggio 🙂
    Comunque devo ringraziare Couchsurfing perché alcuni carissimi amici li ho conosciuti proprio grazie a questo modo di viaggiare

    1. Ciao Paola, grazie mille per il commento sono contenta che ti sia piaciuto 😊 per me era la prima volta e mi si è aperto un mondo, nonostante usassi da tempo airbnb l’esperienza del couchsurfing è qualcosa di inspiegabilmente bello e profondo. Penso anche io che dovrai riprovarlo 😉
      Le amicizie strette in viaggio, poi, sono una benedizione 😊

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